Incontri
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Incontri proposti nella scuola elementare Villa Sciarra


--- Descrizione
Lista degli incontri
Un esempio in campo letterario
Un esempio in campo scientifico
(da notare che in entrambi gli esempi si parla di microscopi ma da punti di vista diversi, incontrando casualmente lo stesso scienziato, Anton Leeuwenhoek)



Descrizione

Ancor prima della costituzione ufficiale dell'Associazione Culturale "Casa di Pia", il gruppo di genitori e insegnanti che le hanno dato vita nel gennaio '97 avevano iniziato a proporre ad alcune classi una serie di incontri con "esperti".

Chi sono questi "esperti", e che scopo hanno questi incontri?
Vorremmo spiegarlo brevemente qui, poiché tale attivitá costituisce uno dei nodi piú importanti della nostra Associazione.
Per noi, un "esperto" puó essere chiunque. Tutto qui? Sí, tutto qui. A una condizione: che questa persona, adulto, anziano, ragazzo che sia, coltivi almeno una "passione" (che a volte, in casi fortunati, coincide con il lavoro che svolge o che ha svolto nella vita, altre volte è un hobby), e che di questa sua "passione" sia disposto a parlare ai piú giovani.

Cosí, semplicemente ma spesso a livelli molto specializzati, e in piú con passione e competenza, proponiamo ai bambini un ampio spettro di attivitá, per prime quelle relative alla divulgazione scientifica; ricordiamo a tale proposito che questo è uno degli scopi costitutivi della nostra Associazione. Abbiamo tra l'altro la fortuna di poter attingere a piene mani competenze scientifiche tra le piú varie ed avanzate dai tanti genitori che lavorano negli Enti di Ricerca presenti nel nostro Comune (ENEA, INFN, CNR e ESA). E poi: ascolto musicale, storia, educazione all'immagine, lettura di testi da varie letterature, educazione civica, e cosí via. Vogliamo inoltre far conoscere a scuola i mestieri e le professioni direttamente attraverso l'esperienza di chi li esercita, perché pensiamo che questo sia un canale importante per capire il modo in cui si struttura e funziona la realtá.

Tutto ció si basa naturalmente sulla stretta collaborazione tra genitori e docenti, i quali a loro discrezione possono inserire tali contributi nella propria attivitá di insegnamento delle varie materie come un arricchimento, un punto di riferimento e di stimolo, e anche come uno strumento per poter rispondere a tante domande o intuizioni dei bambini e dei ragazzi.

In futuro, in un futuro non troppo lontano, quando ci auguriamo esisterá a Frascati un vero e proprio spazio-ragazzi all'interno della nuova Biblioteca Comunale, l'Associazione Culturale "Casa di Pia" si propone di continuare queste attivitá con le classi delle scuole materne, elementari e medie nell'ambito del programma di animazione in biblioteca.



Lista degli incontri

I seguenti incontri (essenzialmente con genitori e nonni) si sono giá svolti lo scorso anno, o sono previsti entro l'anno scolastico in corso.
L'iniziativa è partita dalla Quinta B ed ha coinvolto di volta in volta altre classi:

Claudio Rizzo, carrozziere
Adele Zaratti, insegnante di sostegno
Giorgio Solinas, medico
Silvano Cervelli, insegnante
nonna di Francesca Cervelli, piccoli esperimenti
Elena Tavani, lettura da "I Promessi Sposi"
Rosanna Tognoni, lettura da "Fiabe" di Calvino con la VA
Sergio D'Elia, ESA, "La terra vista dai satelliti"
Veronica Denisi, cuoca
Stefano Blasi, rappresentante di vini
Angelo Rivano, biologo
Cesare La Padula, CNR, "Costruzione di un microscopio"
Padre Claudio, "Adozioni a distanza"
Anna Maria Rybko, storia dell'arte, incontri vari con la IIIB e IVB
Carlotta Scaramuzzi, "Gli origami" e "Costruzione dei caleidocicli di Escher"
Maria Saltari, II Media, lettura da "Le Streghe" di Roal Dahl
Giovanni Molinari, Canto Corale, incontri programmati
Paolo Bassani, "Il parco dei castelli Romani", con la IIIB e IVB
Gianfranco Cantani, esperto forestale, con la IIIB e IVB
Enrico Molinari, Sindaco di Frascati, intervista
Giuseppe Landucci, ornitologo, incontri programmati con la IIIB, IVB, IVA, VA
Mauro Mesolella, geologo
Massimo Romagnoli, economista, "La Borsa Valori"
Luciano Fiandesio, "Il Cinema", incontri programmati
Lidia Filippi, disegno
Anna Maria Giannella, lettura da Proust
Gian Paolo Gratton, Comandante Alitalia
Laura Bocci, traduttrice, lettura da "Mastro Pulce" di E.T.A.Hoffmann, da "Peter Schlemihl" di A.von Chamisso; "come è fatto un libro e come lavora il traduttore", con la IIIC
Carlo Perfetto, insegnante, "La Costituzione della Repubblica Italiana"
Marina Tallarico, avvocato, "Principi fondamentali della Costituzione", incontri programmati con la IVB
Prof. Forestiero, Dip.Biologia Universitá di Tor Vergata, Visita al laboratorio di ecologia sperimentale: 1) Le farfalle, 2) La piscicoltura
Incontri con i soci dell'Associazione Italiana Astrofili
Alessandra Lunardi, studentessa, ha letto poesie e ha parlato della selezione per l'ingresso alle facoltá di Medicina e Ingegneria (2 incontri).......
Riccardo De Angelis, ENEA, "La fotografia" e "Scoperta di Internet- comunichiamo con Valentina a Urbana, USA"
Paolo Ciaffoni, ENEA, "Con il computer in classe: L'arte e la comunicazione"
Sergio Briguglio, ENEA, preparazione all'ascolto de "Il barbiere di Siviglia" presso il Teatro dell'Opera di Roma
Prof. Sergio Segre, Universitá di Tor Vergata, Piccoli esperimenti di fisica



Un esempio in campo letterario

Un percorso di lettura all'interno del racconto Mastro Pulce di E.T.A. Hoffmann, Grandi Libri Garzanti, proposto dalla curatrice del volume (madre di un'alunna di III C) alle classi VB e IIIC.
Perché questa scelta: Hoffmann è senza dubbio all'origine del racconto fantastico europeo: l'inesauribile immaginazione, l'invenzione di creature fantastiche e perturbanti, l'irruzione dell'elemento fantastico nella realtá quotidiana sono elementi che affascinano i bambini, trasportandoli in un mondo dove tutto è possibile. Data la difficoltá del testo si è scelta una sola delle tante storie che convivono nel racconto; alcune parti sono state lette e altre raccontate.

Alcuni commenti dei bambini di V:

"Peregrinus Tyss aveva perso i genitori sin da piccolo. Non potendo soffrire la solitudine, ogni Natale faceva preparare da Aline (la sua vecchia governante, simile a una strega, peró buonissima) una vigilia come se i suoi genitori esistessero ancora (...) , poi si metteva da solo i regali sotto l'albero. Lui non voleva credere che i genitori fossero morti, la sua solitudine era estrema (...) credo che molte persone si trovino in questo stato. Un giorno il re delle pulci, Mastro Pulce, gli regaló per gratitudine di averlo nascosto un microscopio che poteva far vedere i pensieri della gente, e purtroppo usandolo... Ma che volete, che vi racconti tutto io? Leggete e lo saprete! Peregrinus mi è sembrato un uomo molto cocciuto che non si vuolme arrendere all'evidenza, comunque questa storia la consiglio a tutti gli appassionati di telenovelas" (Eleonora D'Elia)

"Peregrinus è un uomo molto infantile (...) Questa storia è complicata peró affascinante, e raccontata benissimo" (Ernesto Marinucci)

"(...) tanto per cominciare, il re delle pulci era formato solo da testa e torace, e il suo corpo era ricoperto di squame; aveva due occhioni, un becco lungo e appuntito come un fioretto; dalle guance uscivano due paia di braccia e subito dopo due paia di gambe; ai piedi, stivali tempestati di diamanti. (...) Ma il fatto che mi ha interessato di piú è sapere che il racconto di Hoffmann parte dalla realtá: infatti abbiamo visto sulla rivista "Focus" che le pulci si possono esibire in vari esercizi. E con questo, arrivederci caro lettore." (Cecilia Tognoni)

" Con il microscopio di Mastro Pulce Peregrinus Tyss puó vedere i pensieri della gente, ed è proprio per questo che io (Daniele) e il mio amico Fabrizio lo vorremmo avere. Chissá quante belle cose potremmo scoprire, peró potremmo scoprirne anche altre che ci dispiacerebbero. Eppure, anche correndo questo rischio, lo vorremmo ugualmente avere." (Daniele De Vincenzi e Fabrizio Baroncini)

"(...) ma quando si trovó davanti alla bella Rosetta Peregrinus non utilizzó il microscopio magico perché tanto sapeva che lei era sincera." (Claudio Bellisari e Lorenzo Campoli)

"(...)Peregrinus era un giovane molto timido, aveva paura di tutto, ma soprattutto delle donne, al solo pensiero cominciava a tremare e a sudare; Una volta, curioso del mondo, Peregrinus si avventuró e scoprí, grazie ad una potente lente datagli da Mastro Pulce, che nessuno gli voleva veramente bene. Solo alla fine, spinto dal vero amore per Rosetta, decise di mettere da parte da lente perché aveva fiducia nel suo amore. Infatti fu premiato, perché si sposó con lei ed ebbe una figlia. (...) Questa storia non ci è piaciuta molto: è una storia troppo fantastica, la consigliamo a persone con molta fantasia." (Anna Brunetti, Francesca Blasi, Laura De Angelis, Federica Tavani)

"Mastro Pulce ci è piaciuto molto perché grazie al suo aiuto Peregrinus è riuscito ad affrontare la realtá. (...) Avere il microscopio magico ci piacerebbe molto piacere, per vedere i pensieri di tutti, grandi e piccoli, anche se poi scoprire che un nostro amico è gentile a parole ma non nel pensiero non sarebbe tanto bello!!!" (Flavio La Padula, Barbara Denisi, Francesca Cervelli, David Bruno)

"(...) Io penso che l'esperienza di soffrire molto, a tutti gli innamorati di un'altra persona, se non è capitata, o capiterá o dovrá capitare." (Giovanni Ciaffoni)

"Questa idea che ha avuto Hoffmann è molto originale: anche a me piacerebbe averlo per sapere se le cose che mi dicono sono vere. Peró, pensandoci bene, certe volte non vorrei averlo perché bisogna fidarsi delle persone e credere in loro! Tuttavia preferisco piú averlo che non averlo, ma comunque tanto non potró averlo mai!" (Valeria Romagnoli)

"Se noi avessimo il microscopio di Mastro Pulce non lo useremmo per entrare nei pensieri degli altri perché se ti fidi di qualcuno non ne devi dubitare, e poi non sarebbe giusto nei confronti dei loro sentimenti.(...) Cari bambini, questa storia la consigliamo a tutti perché è divertente e fantastica. La storia potete capirla, sempre che ci sia qualcuno che ve la legga!" (Silvia Blasi e Alessandra Rizzo)

Questa è la foto del modello costruito dal nostro amico LEE--va bè... nel XVII secolo.



Un esempio in campo scientifico

Il nostro primo microscopio.

Chi ha inventato il microscopio? Non fu inventato; fu scoperto!
Il più antico microscopio del mondo è stato fatto da Madre Natura!
Eh, sì, la gocciolina d'acqua sulla foglia, o sui petali di un fiore, ci fa vedere ingranditi dei particolari che nessono avrebbe mai visto altrimenti.
L'acqua si comporta come una lente d'ingrandimento!... Ma guarda un po'!
Bisogna aspettare il secolo diciasettesimo (1600) affinché un signore, un bel giorno, se ne accorga! Lui fa una gocciolina, non di acqua, che dopo un po' sparisce e che non si può toccare, ma di vetro!... così è nato il primo microscopio ufficiale della Storia!
Il suo nome è dificilissimo, opposto a quanto era semplice la sua scoperta: LEEUWENHOEK (si pronuncia Liiu ven och).
Forse bisognerebbe chiamarlo scienziato, e non signore, e la differenza è proprio questa; colui che osserva le cose della Natura, e si accorge di esse, non è un signore (inteso come un uomo) qualunque.
Poi sono arrivati dei perfezionamenti che lo migliorano fino al punto a cui siamo oggi... un milione e mezzo di ingrandimenti! Quasi quasi si vedono gli atomi!

Ma voi accontentavi del modellino che avete avuto oggi, e ricordatevi: è molto meglio VEDERE le cose, piuttosto che GUARDARLE.

Per costruire il microscopio più semplice del mondo, secondo la mia ricetta, pensata appositamente per la scuola elementare, gli ingredienti sono due:

. una strisciolina di vetro e
. un cucchiaino da thè!

La strisciolina di vetro viene ottenuta tagliando o facendosi tagliare un vetro (il più sottile che trovate), in modo che risulti tanto larga quanto spessa, vale a dire una bacchettina a sezione preass'a poco quadrata.
La bacchetta verrà riscaldata, soltanto nella parte centrale, su di una fiamma piccola, pulita, (che non affumichi) come quella che si ottiene accendendo uno stoppino intriso d'alcool, oppure sulla fiamma azzurra del gas della cucina. Tenendola con la punta delle dita per le estremità si avverte facilmente il momento in cui, diventando rossastra, si rammolla; ciò permette, con un gesto deciso ma non violento, allontanando le estremità, di ottenere una sottilissima fibra. Le dimensione della fibra saranno di una frazione di millimetro. Questa operazione non va fatta rimanendo sulla fiamma. A questo punto la si spezza, flettendo la fibra, in due parti (attenti agli occhi!).

Ognuna di esse potrà ora subire il seguente processo, che consiste nell'ottenere due sferette delle dimensioni dell'ordine di 1.5 - 2.5 mm, adatte ai nostri scopi.

La tensione superficiale è quel fenomeno fisico che costringe a diventare sferiche, per esempio, le goccioline d'acqua della rugiada. Quando le punte delle fibre verranno delicatamente introdotte nella fiamma, il calore renderà fluido il vetro, e, a causa della tensione superficiale, si formeranno spontaneamente delle meravigliose, precise sferette che diventeranno le nostre lenti d'ingrandimento.

Sul cucchiaino dovranno essere praticati due fori: uno di 1 millimetro di diametro verso la fine del manico ed un altro di circa 4 - 6 millimetri, sulla parte più profonda del cucchiaino. Poi questo dovrà essere piegato ad U, verso la parte più sottile del manico, cercando la coincidenza dei centri dei due forellini, e con la parte convessa del cucchiaino verso l'esterno. Così avremo fra le mani una specie di pinzetta, avente una certa elasticità, che permette di mettere a fuoco gli oggetti da guardare. Vedi la figura in fondo alla pagina.

Separiamo ora la sferetta di vetro dal bastoncino originale lasciandogli un gambo di circa 10 millimetri. Facciamo coincidere la sferetta con il forellino dalla parte interna della pinzetta, attacchiamo con dello "scotch", oppure con della colla, il gambo al manico del cucchiaino. Così si ottiene l'obiettivo di questo semplice ma potente microscopio.

Il foro grande ha lo scopo di far passare la luce che illuminerà, per trasparenza, l'oggetto da osservare, il quale si deve disporre sulla parte interna della U, meglio se sottile e adagiato su di una strisciolina di vetro tenuta ferma con un elastichetto.

Esistono in commercio dei preparati per microscopia didattica con ali di mosca, polline, zampette di insetti e tante altre cose interessanti, accessibili all'osservazione con questo microscopio elementare.

L'occhio deve essere posto il più vicino possibile al forellino, e premendo più o meno la "pinzetta" si ottiene la messa a fuoco.