Recensioni
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Il bollettino di "Casa di Pia" pubblicherá periodicamente alcune pagine di recensioni scritte dai bambini e dai ragazzi.


Perché delle recensioni scritte da loro?
È semplice: per recensire un libro, bisogna averlo letto (anche se, purtroppo, spesso ció non vale per i critici adulti!!).
Leggere, e far leggere è il nostro primo obiettivo.
Bisogna poi imparare a scrivere, tenendo ben presenti alcuni obiettivi: brevitá, chiarezza, completezza delle informazioni oggettive, commenti personali.
Leggere, e scrivere, dunque.
Facile, no?

Chiunque desideri pubblicare una recensione sul bollettino di "Casa di Pia" deve sottoporre il proprio testo (possibilmente su dischetto, come file text in formato WORD 5 o 6 per PC), alla redazione del bollettino stesso, la quale sceglierá i testi da inserire a proprio giudizio. Naturalmente invitiamo gli insegnanti ad operare una prima selezione nelle classi.
Per contattare la redazione, telefonare al numero 06-94005701.
Presto avremo anche un indirizzo di posta elettronica.

Vogliamo inaugurare la rubrica "Recensioni" con una recensione che ci arriva dagli Stati Uniti, da Valentina Gratton,che frequenta la Countryside School di Urbana, Illinois.
Ciao Valentina, un grande bacio da tutti noi!!! Per il bollettino contiamo sui tuoi contributi!

"Matilde" di Roal Dahl (o meglio, il film tratto da esso)
Matilde is a movie about a girl that is born in a family that does not care about her. When Matilda was 4 she started walking 5 blocks to the library and that is where she learned how to read and write. Matilda discovered that she had powers to move things with her eyes. With her powers she helped solve a problem between her teacher, Miss Honey, and her principal, Miss Trunchball, who was terrorizing the school. The movie "Matilda" is made for a kid audience but most grownups enjoyed it. This movie is funny, entertaining and filled with action. Some adults thought that some scenes lasted too long. (...) I recommend this movie for all ages, kids and adults. I conducted a pole on a scale 1-5, most adults rated it at 4 and most kids rated this movie at 5++. In my opinion it is an excellent movie.
Valentina Gratton, dieci anni
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"Nonno Tano"
Mi è piaciuto, perché c'erano i delfini.
Francesca Liciani, sette anni
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"Brontolone ed il mammut peloso"
Mi è piaciuto, perché Brontolone faceva tante cose buffe, per esempio la tomba per quando era morto.
Dario Saltari, sette anni
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"L'incredibile storia di Lavinia" di Bianca Pitzorno edito da EINAUDI Ragazzi
Mi è piaciuto, perché Lavinia aveva un anello che faceva uscire la cacca.
Cristina Reali, sette anni
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"Il drago di Piero"
Mi è piaciuto, perché il drago era tanto buffo.
Claudia Cignitti, sette anni
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"Il segreto del parco incantato"
A me è piaciuta di piú la fatina, perché era la piú simpatica.
Flavia Lucci, sette anni
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"La matita di Rosalia"
A me piace la matita di Rosalia, perché la maestra diventa un drago.
Giorgia D'Agnano, sette anni
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"Pizzicamí Pizzicamé e la Strega" edito da ELLE, Un libro in tasca
Questa storia parla di due bambini molto spiritosi Pizzicamí Pizzicamé e una strega. È una storia molto divertente. Vi dico in poche parole. C'era una volta una strega che andava ogni giorno davanti a una scuola per prendere i bambini cosí se li mangiava. I genitori per questo motivo non li mandarono piú a scuola ma i bambini diventarono dei somari. I genitori di Pizzicamí e Pizzicamé non ce la facevano piú a sopportare le cretinate che dicevano quei due quindi li rimandarono a scuola; Pizzicamí e Pizzicamé si riempirono la cartella di scherzi e di giocattoli. La strega che aspettava da tante settimane, appena li vide andó da loro e li prese, montó sulla sua scopa volante e si avvió verso casa, ma quei due cominciarono il loro gioco, "se Pizzicamí casca chi rimane sulla scopa?" la strega rispose "Pizzicamé" e quei due la pizzicarono e cosí via bastonamé ed ecc. cosí la strega cascó dalla scopa e morí. Cosí tutti i bambini grazie a Pizzicamí e Pizzicamé ritornarono a scuola.
Matteo Mugnai, otto anni
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"La Strega della Montagna" di Gloria Cecilia Diaz edito da PIEMME, Il battello a vapore
Ho letto il libro della strega della montagna la protagonista è una strega cattiva di nome Alina, è né magra né grassa, ha i capelli a caschetto tutti rossi un naso a punta ed una faccia birichina. Lei vuole abbattere gli alberi della montagna piú piccola perché quando vola con la sua scopa va a sbattere contro di essi. Ma gli animali convincono le streghe Amalia che è cicciottella e bassa, e Eliana che è magra e alta ad intervenire per salvare gli alberi. Loro infatti riescono a far capire ad Alina che è meglio imparare a volare anziché abbattere gli alberi. Le due streghe buone fanno ogni giorno lezione di volo ad Alina finché lei diventa esperta in volo.
A me questo libro è piaciuto perché ci sono molti animali e molti rumori del bosco che la scrittrice riesce ad esprimere molto bene, le streghe mi piacciono perché hanno i cappelli a punta e i nasi lunghi e sono simpatiche e mattacchione. Questo libro fa capire che gli alberi non si devono abbattere mai.
Giuditta Ferroni, otto anni
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"L'incredibile storia di Lavinia" di Bianca Pitzorno edito da EINAUDI Ragazzi
"L'incredibile storia di Lavinia" è la storia di una fiammiferaia poverissima di nome Lavinia, che la notte di Natale incontra una fata che le dona un anello magico. Ruotando l'anello attorno al dito Lavinia è capace di trasformare qualunque cosa lei guarda in "Cacca". Quest'anello cambierá la vita di Lavinia.....
Il protagonista è Lavinia ed è anche il mio personaggio preferito perché: è una bambina carina e vivace, è una sognatrice come me e perché fa tante cose buffe. Questa storia mi è piaciuta perché è divertente.
Barbara Baldini, otto anni
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"Vampiretto torna alla sua cripta" di Angela Sommer-Budenburg edito da SALANI
Questo libro mi è piaciuto molto e penso che sia il mio libro preferito. Il personaggio che mi è piaciuto è una ragazza vampira di nome Anna. Questo personaggio mi è piaciuto anche perché è spiritosa, affettuosa con i vampiri solo che a volte vuole essere il capo di tutti i vampiri. Questo libro lo consiglio ai bambini di 10 anni il voto che do al libro é: ottimo.
Manuela Marzano, dieci anni
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"Il cucchiaio di meteorite" di Philip Ridley edito da MONDADORI
Questo libro mi è piaciuto particolarmente, infatti l'ho letto in 3 giorni. Lo consiglierei ai lettori di libri di avventura umoristica. Mi è piaciuto perché è intrigato e poi finisce bene.... il resto leggetevelo voi.
P.S.
Non vi lasciate influenzare dal volume
M.I.
non ho fatto il minimo sforzo a leggerlo.
Lorenzo Campoli, dieci anni
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"Le streghe" di Roald Dahl edito da SALANI
Questo libro mi ha coinvolto molto mentre lo leggevo perché è una storia avvincente e divertente. In particolare mi ha divertito il nome della pozione che usavano le streghe per trasformare i bambini in topo: pozione fabbricatopo a scoppio ritardato.
Questo libro lo consiglio alle persone amano le schifezze e le cose strane, come me, e lo sconsiglio a chi si spaventa facilmente.
Flavio La Padula, dieci anni
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"L'indiano nell'armadio"
Questa vicenda a me, è piaciuta molto, perché è ricca di avventura e non è per niente noiosa. Consiglierei di leggere questo libro a tutti i bambini curiosi come me. Vorrei essere tanto Omri, il protagonista della storia, che con ogni sua avventura mi appassiona sempre di piú. Questo libro è adatto anche ai grandi, perché è molto rilassante e scritto molto bene.
Giovanni Ciaffoni, dieci anni
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"Il piccolo fantasma" di Otfried Preussler edito da SALANI
Questo libro non mi è piaciuto per niente, perché è una storia che cerca di far ridere, invece è una noia. La storia parla di un fantasmino innocuo che desidera piú di tutto vedere il sole, poi invece nel mondo esterno, passerá una marea di guai. Io non consiglio di leggere questo libro perché è una storia banale e noiosa.
Ernesto Marinucci, dieci anni
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"L'orco nel metró" di Thierry Jonquet edito da MONDADORI
Questo libro mi è piaciuto molto, anzi moltissimo, perché il protagonista (lo scrittore) usa termini buffi e dato che è ambientato a Parigi, nomi e strade sono veramente divertenti. È un libro che consiglio agli amanti dell'avventura e ai curiosoni. Il libro lo finirete in un batter d'occhio, non perché è corto, ma perché vi catturerá e vi fará vivere le avventure di un barbone, perseguitato da un orco. In certi punti fa anche un po' schifo, per questo, le bambine lo leggerebbero a fatica. Se dovessi dargli un voto, gli darei un bel nove.
Francesca Cervelli, dieci anni
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"Il pianeta rosso"
Questo libro mi è piaciuto molto perché è molto avventuroso ed è pieno di colpi di scena e suspense. Questa storia è anche movimentata, non c'è una pagina in cui non succede niente di nuovo. Se dovessi dare il voto a questo libro gli darei quasi il massimo cioé nove. Questo libro mi è piaciuto anche perché il personaggio fa un sacco di avventure che tengono col fiato sospeso.
David Bruno, dieci anni
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"Gli sporcelli" di Roald Dahl edito da SALANI
Questo libro è molto divertente, perché parla di una coppia di sporcelli, sporchi e comici che vi faranno divertire un mondo come è successo a me. Il libro è pieno di cose strampalate. Questa storia mi è piaciuta perché se sei triste o non sai cosa fare, leggendo gli sporcelli ti consolerai e scoppierai dalle risate. Gli sporcelli li consiglierei ai bambini sempre allegri o ai bambini solitari, cosí si divertiranno.
Silvia Blasi, dieci anni
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"Vampiretto" di Angela Sommer-Budenburg edito da SALANI
Dal primo momento che ho visto la copertina del libro, mi ha appassionato, per due motivi: il primo perché era tanto tempo che desideravo leggere un genere horror, il secondo è che volevo sapere il carattere di Vampiretto. La comparsa di Vampiretto mi ha appassionato molto, perché non è un vampiro cattivo. Lo consiglio a chi ama il genere horror e ha un carattere duro. Lo sconsiglio a chi ha un carattere sensibile e romantico. Vampiretto è molto simpatico e divertente e mi ha appassionato molto.
Francesca Blasi, dieci anni
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"Ascolta il tuo cuore" di Bianca Pitzorno
Il libro è di mia sorella, a prima vista non l'avrei letto perché è enorme, ma a pensarci bene... ero curiosa e le figure mi piacevano molto, allora inizia la lettura 72 capitoli da leggere tutti d'un fiato. Ho partecipato alle avventure delle protagoniste, 3 bambine molto estroverse, con molto entusiasmo. Il testo mi piaceva molto; era simpatico, era l'anno scolastico vissuto dalla scrittrice, una bambina fantasiosa, con la testa sempre fra le nuvole. La maestra soprannominata Arpia Sferza, non mi piaceva per nulla, anche perché è un libro ambientato nel 1950 e la maestra maltrattava le bambine piú povere e faceva preferenze sfacciate con quelle piú ricche, a questo punto mi veniva un malumore una tristezza cosí forte, non so come avrei fatto se avessi avuto lei come maestra. Invece mi facevano ridere la storie di Prisca, la protagonista. Racconti simpatici, non realistici, fatti da una bambina sensibile, molto giusta, questi racconti mi hanno fatto ridere a crepapelle. È il libro piú bello che ho letto finora. A chi lo consiglio? Primo alle femmine, secondo alle persone che non fanno distinzioni tra ricchi e poveri... AL FUTURO LETTORE DI QUESTO LIBRO AUGURO BUONA LETTURA!!!!!!!
Anna Brunetti, dieci anni
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"Il permesso"
Questo libro non mi è piaciuto molto. Parla di un bambino Tonino, figlio di un cacciatore. Tonino conoscendo meglio il mondo animale si fa un suo giudizio sulla caccia. Questo libro è molto triste, e parla sempre e soltanto di uccisioni. A me il titolo, cioé "Il permesso" non mi sembra molto adatto. A me non è piaciuto fin dall'inizio, peró visto che l'avevo iniziato l'ho finito nella speranza che andando avanti diventasse piú bello. Io non lo consiglio alle persone che amano gli animali e che si commuoverebbero di sicuro.
Silvia Mattioni, dieci anni
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"Extraterrestre alla pari" di Bianca Pitzorno
Questo libro mi è piaciuto molto (certo, non è il mio preferito) intanto perché è di Bianca Pitzorno, la mia scrittrice preferita; poi perché siamo noi, i terrestri, ad avere stupidi pregiudizi solo per la diversitá del sesso; mentre Mo, non sapendo il suo (in un primo momento), i giorni dispari finge di essere femmina, e quelli pari maschio; allora Mo, con tutta la confusione che noi terrestri gli abbiamo procurato, ha proprio ragione a pensare: "Che complicati questi terrestri, io me ne torno su Deneb!" Perció come mio voto do a questo libro 8 e 1/2.
Cecilia Tognoni, dieci anni
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"L'incredibile storia di Lavinia" di Bianca Pitzorno edito da E. ELLE
Il libro ha vinto il premio Andersen nel 1986. L'indice ha 15 capitoli e le sequenze sono comprensibili; i titoli dei capitoli sono molto appropriati. Vicino al titolo di alcuni capitoli c'è un piccolo disegno adatto all'argomento. Le illustrazioni, in bianco e nero, sono disegnate al posto giusto e creano l'atmosfera che permette al lettore di sentirsi "DENTRO" la storia che è scritta con parole semplici e tratta l'argomento "cacca" che è adatto ai bambini. Il prezzo è adatto perché il libro è ben illustrato. La copertina è di cartoncino e ha il bordo blu ció vuol dire che è per chi legge con facilitá. Il libro appartiene al genere FICTION.
L'autrice vive a Milano, ha scritto il libro "Diana, Cupido e il commendatore" e tanti altri.

Questo libro parla di una piccola fiammiferaia, come nella storia di Andersen, e c'è una fata, ma non come tutte le altre, perché arriva in taxi e regala a Lavinia un anello magico che le permette di trasformare tutto in cacca. Con il suo anello magico si conquista una vita agiata. Infatti vive in un albergo, il piú lussuoso della cittá. Nell'albergo incontra il figlio del portiere di nome Clodoveo il quale le insegna molte cose, poiché lui aveva finito la scuola a 11 anni. Ogni volta che salgono e scendono dall'ascensore Clodoveo le insegna qualcosa di nuovo.

Lavinia fa opere buone e per questo si vanta molto ed un giorno, mentre si guarda allo specchio, l'anello si gira e lei si trasforma in cacca. Poi grazie a Clodoveo si salva. Lavinia capisce di essere stata una sciocca a vantarsi del suo potere. Per ora l'anello non lo usa piú.

L'autrice, con questo libro, ha voluto dire che non si puó essere superiori agli altri e non bisogna vantarsi di ció che si ha.

Per fare piú felici i bambini l'illustratrice dorrebbe colorare le figure e l'autrice dovrebbe scrivere il seguito della storia per scoprire che fine ha fatto Lavinia.

Questo libro noi l'abbiamo letto due volte: una quando avevamo sette anni e un'altra ora che ne abbiamo 10 e 11, e abbiamo provato emozioni diverse. Alcuni di noi hanno ricordato i momenti piú divertenti della nostra infanzia, soprattutto per il fenomeno "CACCA", altri invece hanno notato l'ironia di Bianca nei confronti delle persone povere che tutti insultano. Questo libro è molto originale perché nei soliti libri non si parla quasi mai di "CACCA".

I bambini della V A
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"Diana, Cupido e il Commendatore" di Bianca Pitzorno edito da MONDADORI
Il libro parla di una bambina di nome Diana, di undici anni e mezzo, alla quale è morto il padre. La madre Astrid, dopo la morte del marito si risposó con un certo Manfredi. Quest'uomo sembrava molto innamorato della moglie ma un giorno, senza motivo, la lasció rubandole il denaro che aveva rispamiato.

Astrid non si perse d'animo, convinse la figlia Diana ad andare dal nonno detto "COMMENDATORE" a chiedere un prestito. Il nonno rispose che avrebbe ospitato la nuora con le nipoti ma senza le cameriere; accettó a malincuore di ospitare Gavinuccia la bambinaia di Zelia, sorella di Diana. Cosí un bel giorno, preparati i bagagli e tutto il resto, la famiglia si trasferí a Villa Cammello (Zelia la chiamava cosí perché non sapeva come tradurre "Villa Camelot"). La Villa era cosí grande che somigliava ad un castello.

In pochi giorni Diana fece amicizia con alcune compagne di scuola e con il suo compagno di banco Palombo Lorenzo, ma non si dimenticó mai della sua amica Teresa che era rimasta a Lossai. Le scriveva spesso raccontandole tutto ció che le accadeva. Con le nuove compagne si parlava anche di amore ma per Diana era un argomento di nessun interesse. Ma un giorno si innammoró di un attore che in un film faceva la parte di un indiano con i capelli lunghissimi che gli ricadevano sulle spalle. Diana che odiava le sue trecce volle imitare la pettinatura dell'attore. Si sciolse i capelli e con l'aiuto di un'amica cercó di migliorare il taglio. Ne uscí, fuori un'acconciatura cosí pasticciata da renderla un mostro.

Diana visse un'avventura fantastica con i suoi parenti: Un bel giorno, quando il Commendatore dormiva, bussarono alla porta e...

CRITICA: Il libro mi è molto piaciuto per gli argomenti che tratta e per i personaggi che creano momenti di vera suspense. Cupido mi è piaciuto meno perché avrei preferito che fosse un personaggio reale che avrebbe potuto movimentare di piú la storia.

Daniele Vagnoni
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"Bambina affittasi" di Jacqueline Wilson edito da SALANI
Questo libro parla di una bambina di nome Tracy Beaker, che prima si descrive moralmente e fisicamente, con dei disegnini, poi racconta la sua storia sotto forma di diario.

Lei prima viveva con sua Peggy, perché la madre voleva diventare una star del cinema; poi viene adottata da Ted e Julie, che le vogliono molto bene. Poi, peró, Julie rimase incinta, cosí Tracy venne messa in un istituto: "Scuola elementare Kinglea". Lí c'era una bambina di nome Justine; tra di loro nacque subito una reciproca antipatia. Infatti qualche tempo dopo iniziarono a sfidarsi l'un l'altra: Justine sfidó Tracy ad uscire nuda dall'istituto, Tracy sfidó Justine a mangiare un lombrico, ecc. Nell'istituto c'era anche un bambino di nome Peter, che credeva che Tracy fosse la sua migliore amica, invece non era vero. Tracy amava molto andare da Mc. Donald's; allora Cam, una sua amica ce l'accompagnó e le regaló anche una penna di Topolino, peró poi Tracy, a sua volta, la donó a Justine, perché lei la perdonasse per averle dato un pugno. Tracy e Cam sono diventate molto amiche.

CRITICA: Di questo libro mi sono piaciute molto le figure perché sono divertenti e spiritose, peró se fossero state a colori sarebbero state stupende. Mi è piaciuta anche la copertina, perché è piena di colori e giá ti fa capire chi è la protagonista. Le figure sono messe al posto giusto e ti fanno capire la situazione.

Luisa Manni
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"Quell'estate al castello" di Beatrice Solinas Donghi edito da E. ELLE
Questo libro ha dieci capitoli piú una conclusione finale
Questo libro parla di una bambina di nome Ippolita che da poco si era trasferita in una cittá, andava a scuola e tutti la prendevano in giro perché era brutta. Lí trovó un'amica che la difendeva sempre e fece a botte anche con una sua compagna di classe perché stava prendendo in giro Ippolita. Ippolita chiese alla sua amica di andare in vacanza con lei, ma questa bambina ogni anno andava dalla nonna con tutti i suoi cugini per farle compagnia. Ma a lei non andava di andare dalla nonna perché voleva andare con la sua amica Ippolita.

I genitori accettarono e lei andó con la sua amica che ormai era diventata la sua amica del cuore. Arrivate vollero subito andare ad esplorare (da sole) i sotterani del castello. La prima volta non trovarono nulla; la seconda volta trovarono il ......................, ma prima a Ippolita arrivó una lettera misteriosa. La mattina seguente Ippolita decise di andare a vedere alla stazione, andó e lí vide la donna misteriosa della lettera; allora collegó tutte le lettere e scoprí che quella signora bellissima era "SUA MADRE !!!!!!!!!!!". Nonostante avesse scoperto che quella era sua MADRE continuó a far finta di niente. Alla fine cioé quando era finita la vacanza al "CASTELLO !!!!!!!", ritornó tutto come prima e Ippolita tornó a vivere con suo padre. E naturalmente Ippolita e la bambina rimasero per tutta la loro vita AMICHE DEL CUORE. E io penso che non scorderanno mai di aver passato "QUELL'ESTATE AL CASTELLO !!".

CRITICA: Questo libro mi è piaciuto molto sopratutto i disegni, anche se non sono di Nicoletta Costa, sono belli ugualmente anche perché assomigliano molto allo stile che usa Nicoletta. La storia mi è piaciuta molto perché parla di amicizia tra due persone e a me questo argomento piace moltissimo, specialmente perché in questo periodo sono molto triste per la mia allergia alle piante. L'autrice secondo me ha voluto scrivere questo libro perché aveva un'amica alla quale voleva tanto bene e forse anche perché lei con questa amica del cuore ha fatto un viaggio e quindi ha voluto scrivere questo libro. La mie critica è tutta positiva. Ho capito con questo libro che l'AMICIZIA È QUALCOSA DI DAVVERO IMPORTANTE, È UNA COSA CHE TI PARTE DAL PROFONDO DEL CUORE.

Serena Bernaschi
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"Spazi pericolosi" di Margaret Mahy edito da MONDADORI
L'indice ha 17 capitoli, le sequenze sono comprensibili. Le illustrazioni, in bianco e nero sono disegnate al posto giusto. É adatto ai bambini dagli 11 anni in poi, perché si riescono a capire alcune situazioni. Il prezzo è adatto perché descrive tutto dettagliatamente. La copertina è di cartone.
L'autrice è nata e vive in Nuova Zelanda. Ha scritto: "La battaglia delle chewing gum", "La strana guerra dei Gemelli J.".

Questo libro parla di due bambine, una, Flora, con una famiglia un po' strampalata ed Anthea rimasta orfana che va a vivere con la cugina Flora e la sua famiglia: due bambine molto diverse. Anthea si era rifugiata in un mondo tutto suo che la allontanava dalla vita terrena. ATTENTA ANTHEA! Andando in quel posto muori. Sará Flora a portarla via da quello spazio pericoloso e immaginario tutto suo e a farle piacere sempre piú la vita terrena.

CRITICA: Questo libro è molto bello, il testo è scritto in modo che ti sembra di essere la protagonista. Il libro è pieno di fatti inaspettati, le illustrazione (in bianco e nero) sono bellissime, non sono tante ma è meglio perché il resto si puó immaginare.
L'autrice con questo libro ha voluto dire che la vita terrena è bella e che a tutto c'è un rimedio.

Valentina Martella