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Sistema scanning LIF (Laser Induced Fluorescence)

Unità Tecnologie Fisiche Avanzate – Sezione Applicazioni laser
Referente infrastruttura: F. Colao, A. Palucci
e-mail: colao@frascati.enea.it, palucci@frascati.enea.it

 

(a) Veduta d’insieme del sistema compatto scanning LIF durante i test di laboratorio: a destra la scatola blu ospita il laser e il componenti ottici, sulla sinistra abbiamo l’elettronica di acquisizione e controllo(a) Veduta d’insieme del sistema compatto scanning LIF durante i test di laboratorio: a destra la scatola blu ospita il laser e il componenti ottici, sulla sinistra abbiamo l’elettronica di acquisizione e controllo

Il sistema Scanning LIF (Laser Induced Fluorescence) si basa su una sorgente laser a Nd:YAG compatta, pompata a diodi, operante a 355 nm, e su un insieme di elementi ottici (specchi, una lente e una fibra ottica) che trasmettono la radiazione laser e accoppiano il segnale ricevuto dalla superficie del bersaglio (luce laser retroriflessa e fluorescenza) con il rivelatore multispettrale.

(b) Veduta interna delle componenti ottiche del sistema scanning LIF sui loro alloggiamenti (M1 specchio forato, M2 specchio di scansione, M3 specchio di rinvio e L lente di raccolta), sulla sinistra il mini-laser(b) Veduta interna delle componenti ottiche del sistema scanning LIF sui loro alloggiamenti (M1 specchio forato, M2 specchio di scansione, M3 specchio di rinvio e L lente di raccolta), sulla sinistra il mini-laser

Il sistema trasmettitore/ricevitore adotta una geometria coassiale, i movimenti dello specchio di scansione sono controllati da due motori ad alta accuratezza.

Progettato e realizzato dall’ENEA nel 2004, il sistema è impiegato nelle attività di tutela dei Beni Culturali, in particolare per esaminare a distanza (fino a 10 m) superfici dipinte mettendo in evidenza l’occorrenza di fenomeni di bio-degrado (presenza di alghe o funghi).

Attività di rilievo sono in corso di svolgimento:

Restituzione in falsi colori di parte di un affresco esaminato mediante il sistema LIF scanning in una cripta paleocristiana a Costanza: in rosso le presenza di alghe, in blu di funghiRestituzione in falsi colori di parte di un affresco esaminato mediante il sistema LIF scanning in una cripta paleocristiana a Costanza: in rosso le presenza di alghe, in blu di funghi

Il sistema consente di offrire, a Sovrintendenze Archeologiche, Fondazioni e restauratori, servizi di monitoraggio a distanza ed in tempo reale di acque, di superfici dipinte esposte ad intemperie, agenti atmosferici e biodegrado.

 

Testi recenti:

Apparato lidar fluorosensore compatto a scansione per applicazione ai beni culturali

 

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